7. Turismo e Cultura

Per fa sì che le politiche culturali, umiliate nel corso degli scorsi cinque anni, possano risultare vitali per la vita di una città è necessario che vengano riscoperte e valorizzate le specificità e le eccellenze artistiche, letterarie, musicali, artigianali, enogastronomiche del territorio. Si tratta di mettere in dialogo l’identità culturale specifica con le esigenze e le richieste dell’ampio raggio sociale. È necessario che i guardiesi stessi si riapproprino come singoli e come Comunità della propria identità, fatta di estro, inventiva, capacità di ricerca e di dialogo.

Politiche turistiche efficaci costituiscono ad oggi per Guardiagrele un mondo sconosciuto. Negli ultimi cinque anni si è pensato di dover sempre ripartire da zero. Il patrimonio culturale di Guardiagrele non si può autopromuovere, ma va fatto conoscere sfruttando il web e i social network e facendo un uso intelligente e competente degli strumenti moderni. “Sulla cultura non si mangia, ma con la cultura si mangia”.

Impegni:

  • attivazione, in collaborazione con le istituzione scolastiche della Città e delle Associazioni di volontariato, di progetti organici e strutturati di riappropriazione del patrimonio storico, culturale e artistico di Guardiagrele.
  • attivazione di un tavolo permanente di confronto tra tutti gli operatori turistici e culturali della Città (ivi compresi gli operatori economici e quelli della ristorazione e della gastronomia) finalizzato alla inaugurazione di un metodo nuovo;
  • attivazione di un consorzio/coordinamento locale di sviluppo culturale e turistico (non consigli di amministrazione, ma sedi di confronto e di discussione vera!) che coordini idee e iniziative e che faciliti a tutti i soggetti coinvolti richieste di contributi e finanziamenti a enti sovraordinati;
  • attivazione di un portale turistico, e di una App specifica, favorendo la partecipazione anche dei Comuni e degli operatori del territorio circostante, affinché si costruisca un identità territoriale forte e spendibile; ciò che abbiamo in mente è una CITTÀ TERRITORIO posta tra la montagna e il mare e punto di riferimento per l’intera area: per fare questo bisogna fare TUTTI INSIEME un sistema;
  • inserimento di Guardiagrele e del territorio circostante in percorsi di itinerari di turismo religioso, sociale ed ecosostenibile, tramite la collaborazione con enti sovracomunali (Regione, Consorzi, ente Parco Majella, Stato, Conferenza Episcopale);
  • valorizzazione strutturata dei prodotti locali (culturali, gastronomici, agricoli) mediante l’attivazione di relazioni costanti con i produttori (che non possono servire solo quando bisogna fare bella mostra di sé in fiere o mercati o eventi, soprattutto se questi sono scollegati e non parte di un progetto unitario – a cosa serve andare alla fiera di Rimini o di Milano se tra un evento e l’altro non ci si incontra mai e se tra una esposizione e l’altra non si pensa a costruire una relazione più forte?);
  • sostegno alle Associazioni e alle iniziative che, attraverso le proprie attività e le proprie manifestazioni, portano in alto il nome di Guardiagrele (è necessario che tutti questi soggetti si confrontino tra di loro, affinché si comprenda che il vantaggio dell’uno, può essere anche vantaggio per l’altro);
  • sostegno alla Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese (attraverso l’istituzione di un contributo fisso e certo per l’Ente fin dall’inizio dell’anno, al fine di garantire maggiore serenità nell’organizzazione e suo coinvolgimento diretto nelle iniziative di cui ai punti precedenti);
  • sostegno alle organizzazioni e ai soggetti che si occupano di turismo e cultura perché siano parte attiva del sistema locale (Fondazione san Nicola Greco, Ente Mostra Artigianato, Museo del Duomo, Archeoclub, Museo del Costume, Pro Loco…) non è più pensabile che uno solo sia il soggetto di riferimento, ma le scelte e le iniziative devono essere impostate sul criterio della condivisione e dell’armonia per evitare che si inneschi una competizione o un processo di dipendenza che rischia di essere dannoso e controproducente;
  • riattivazione del CINEMA TEATRO GARDEN;
  • promozione di un sistema museale realmente integrato e di percorsi turistici, anche attraverso la possibilità di un biglietto unico (partendo da un coinvolgimento di Ente Mostra, Museo del Costume, Archeoclub, Museo del Duomo, da estendere alle altre realtà presenti sul territorio);
  • attivazione di convenzioni con operatori turistici di promozione di percorsi culturali, territoriali ed enogastronomici, attraverso l’inserimento nelle reti nazionali e internazionali;
  • inserimento della rete museale nei circuiti regionali, nazionali e internazionali;
  • attenzione e sostegno agli eventi culturali, musicali, sportivi, coreutici ed enogastronomici;
  • censimento delle reti che uniscono i Comuni e gli attori culturali (circuiti, club, coordinamenti) al fine di un inserimento non di facciata, ma che veda Guardiagrele protagonista;
  • integrazione con l’area dei servizi alla persona e attivazione di iniziative di turismo sociale;
  • avvio di un confronto partecipativo con i cittadini e le Associazioni sulla destinazione della struttura di Via Orientale (ex mercato coperto).

 

Va recuperata la sensibilità della Città verso i temi della PACE mediante l’esercizio di un rinnovato ruolo all’interno dei coordinamenti nazionali su questo tema. La Comunità rinasce se diventa effettivamente educante e perché ciò sia possibile è necessario sentirsi parte di una realtà più grande e complessa della nostra Città.

Impegni:

  • riattivazione dell’Ufficio per la pace;
  • rinnovo dell’adesione al Coordinamento Nazionale degli enti locali per la pace;
  • attenzione al tema della pace e partecipazione alle iniziative di sostegno e sensibilizzazione sul tema;
  • recupero e rielaborazione della memoria della città, con particolare riferimento alle vicende dell’ultimo conflitto e ai valori della Resistenza e della Costituzione, anche mediante l’istituzione di una giornata della memoria cittadina (potrebbe essere il 3 dicembre, anniversario del bombardamento del 1943) e la strutturazione di una collaborazione con L’Associazione “Brigata Majella”.

 

A Guardiagrele non esistono politiche per la MONTAGNA; nessuno si è accorto fino ad oggi che la nostra montagna è tra i primi 10 posti al mondo nei quali si può sciare avendo vista sul mare. Il Comune non ha mai partecipato a nessun tavolo di confronto; non può e non deve farlo da solo, ma deve farlo. Il nostro impegno è questo anche attraverso l’avvio di un’interlocuzione con gli operatori economici e con gli Enti che devono fare promozione.

Impegni:

  • attivazione di un tavolo di confronto e ascolto con le strutture alberghiere, ristorative e sportive e con le Associazioni;
  • interlocuzione costante e condivisione di iniziative turistiche con l’Ente Parco Nazionale della Majella;
  • promozione e sostegno sport della montagna (trekking, mountain bike, arrampicata, etc.)
  • attivazione di percorsi e sentieri di benessere.

Conclusione