Programma completo

Programma amministrativo della Lista

 “Guardiagrele il Bene in Comune”

 

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 per l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale di Guardiagrele

del 31 maggio 2015

CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO:

SIMONE DAL POZZO

 

Introduzione

 Dopo il lavoro svolto in questi ultimi cinque anni all’opposizione in Consiglio comunale, la coalizione “Guardiagrele il Bene in Comune” intende continuare con coerenza e con spirito rinnovato il proprio lavoro per la nostra Città, proponendo questo programma amministrativo per il periodo 2015-2020.

Il nostro costante e assiduo impegno e la serietà delle nostre iniziative in Consiglio Comunale e nelle piazze tra i cittadini, specialmente su grandi temi, ha spesso condotto l’amministrazione uscente, in questi cinque anni, a dover inseguire le nostre battaglie. Sull’Ospedale da agosto 2010, sulla Centrale a Biomasse e su altre opere e scelte politiche che avrebbero danneggiato l’interesse della nostra Comunità, ci siamo ritrovati ad essere maggioranza, con i cittadini, tra i cittadini, contro logiche di partito o di interesse: l’unico nostro interesse è il Bene Comune: Guardiagrele.

Oggi con un gruppo rinnovato, con competenze specifiche, abbiamo promosso e condotto per diversi mesi degli incontri di ascolto e confronto con la cittadinanza sui problemi della nostra città, rielaborato e analizzato le questioni e proposto delle soluzioni concrete. Da qui, dai guardiesi, nasce il nostro Programma amministrativo.

Abbiamo voluto inaugurare già da ora un nuovo modo di fare politica, una politica dell’ascolto: dalle esigenze concrete e reali dei cittadini, allo studio e l’elaborazione delle soluzioni. Noi non pensiamo né che chi amministra debba avere l’arroganza e la pretesa di decidere senza alcun confronto quali sono i bisogni dei cittadini, né che le soluzioni ai molti e differenti problemi di una Città possano essere risolti da un’unica persona che ogni cosa sa e decide.

Per quanto previsto dal nostro Programma in merito ai problemi odierni della nostra Città, vogliamo ringraziare sin da ora i cittadini guardiesi per il loro contributo: questo è lo spirito del Bene in Comune.

Per i nuovi problemi e le questioni che nei prossimi cinque di amministrazione potranno presentarsi e che non possono ancora essere previsti tra queste righe, garantiamo la nostra coerenza: decideremo con i cittadini e tra i cittadini sempre la direzione di sviluppo delle politiche per la nostra Città e il Bene Comune della nostra Comunità.

Adesso, GuardiAMO al Futuro!

Guardiagrele il Bene in Comune

 

 

  1. Trasparenza amministrativa, politiche di partecipazione e servizi al cittadino

L’amministrazione pubblica deve essere vicina ai cittadini favorendo la loro partecipazione alle scelte che direttamente li riguardano e rendendo più agevole, anche mediante l’uso delle nuove tecnologie, l’accesso ai servizi.

Impegni:

  • convocazione di Giunte e Consigli Comunali anche al di fuori della sede comunale, per favorire la partecipazione nei luoghi interessati da problemi particolari;
  • possibilità di attività di ricevimento dei cittadini da parte degli amministratori e degli uffici anche al di fuori della sede comunale;
  • istituzionalizzazione dei Comitati di Quartiere e di Contrada e delle figure referenti;
  • previsione di una delega specifica in Giunta per i RAPPORTI CON I QUARTIERI E LE CONTRADE;
  • ascolto costante dei cittadini, in Comune e nelle Contrade, anche attraverso l’istituzione di un numero verde e di un sistema di comunicazione diretto con l’Amministrazione;
  • partecipazione dei cittadini e delle forme associate che ne rappresentano gli interessi alla preparazione degli atti;
  • potenziamento e attivazione dei canali informatici per l’accesso dei cittadini ai servizi (rilascio certificazioni, documenti, invio istanze e richieste) e maggiore trasparenza degli atti pubblici;
  • OpenComune: presenze, attività e iniziative dei Consiglieri on-line e streaming dei Consigli Comunali;
  • revisione e snellimento dei regolamenti comunali;
  • avvio dei confronti e delle procedure per la definizione del bilancio sociale e partecipato dell’ente attraverso la sperimentazione delle procedure che rendano effettiva e concreta la democrazia partecipata e diretta;
  • presentazione alla cittadinanza, al termine di ogni anno, di un rapporto sintetico e chiaro sulle attività svolte (rapporto annuale sull’amministrazione della città);
  • razionalizzazione e organizzazione della “macchina amministrativa” anche mediante una migliore integrazione tra gli Uffici.
  1. Salute e Sicurezza

Se la città in cui si vive non è sicura e non riesce a garantire il benessere di chi vi abita, è difficile che possa essere anche accogliente e vivibile. Guardiagrele non può diventare una caserma, ma è pure vero che bisogna fare in modo che il cittadino si senta più sicuro a casa propria.

Impegni:

  • promozione e sostegno di iniziative di carattere educativo, perché l’educazione civica torni a essere un pilastro della formazione della persona;
  • attivazione di azioni di controllo del randagismo e di tutela delle coltivazioni;
  • contrasto ai danni causati dalla fauna selvatica attraverso metodi innovativi;
  • tutela del decoro urbano;
  • partecipazione a ogni bando o avviso pubblico per il reperimento di fondi per la sicurezza (videosorveglianza, etc.);
  • promozione di forme di coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni nella cura degli ambienti e degli edifici pubblici (ad es. le scuole);
  • rivitalizzazione del gruppo Protezione Civile e coinvolgimento della Croce Rossa: individuazione di personale formato nel primo soccorso e soprattutto nella gestione dell’emergenza stessa (flusso di informazioni, competenze, attrezzature, etc);
  • predisposizione di un Piano sicurezza calamità naturali;
  • elaborazione e attivazione di un Piano neve, che preveda la collaborazione anche del volontariato;
  • attivazione di un sistema comunale di protezione civile che aggreghi al corpo comunale dei volontari tutti i soggetti che si occupano della tutela della sicurezza del cittadino (es. Croce Rossa…) e revisione del Piano comunale di Protezione civile rimasto invariato negli ultimi cinque anni;
  • approvazione del nuovo Regolamento di Igiene.

Una riflessione speciale merita la questione sanitaria e, in modo particolare, l’OSPEDALE. Nei cinque anni di opposizione il nostro gruppo ha assunto una posizione decisa e da tutti riconosciuta a servizio dell’Ospedale e soprattutto della sanità pubblica in generale. Oggi l’Ospedale di Guardiagrele, sia pure tra difficoltà evidenti, è ancora aperto e riesce a dare risposte alle famiglie, soprattutto delle persone anziane. Se ciò è stato possibile è stato per i 17 ricorsi al TAR da NOI promossi e che sono avviati alla decisione definitiva: tutti sanno quello che il nostro gruppo ha fatto e nessuno potrà dimostrare di avere fatto di più e meglio! Per il futuro dell’Ospedale si dovrà discutere istituzionalmente con la Regione Abruzzo.

Impegni:

  • confronto istituzionale con la Regione;
  • difesa della sanità del territorio e dell’Ospedale attraverso l’individuazione dei servizi minimi a cui la Città e il territorio non possono rinunciare;
  • sostegno alle iniziative per l’implementazione dell’offerta dei servizi specialistici distrettuali il cui potenziamento è indipendente dalla vicenda relativa all’Ospedale;
  • coinvolgimento e stimolo degli attori della sanità nella messa a punto di percorsi diagnostici e terapeutici per una ottimale organizzazione dei servizi del nostro territorio;
  • avvio e strutturazione di un confronto con gli attori della sanità pubblica e privata per una mappatura dei servizi esistenti a beneficio dei cittadini;
  • creazione di un punto di ascolto comunale e/o territoriale per raccogliere le istanze dei cittadini;
  • istituzione di un comitato territoriale per il monitoraggio dei cambiamenti regionali nella sanità;
  • redazione, in via sperimentale e per favorire il confronto con gli enti che operano le scelte (Regione e ASL) di un “piano salute” che sia complementare anche al piano sociale, al fine di avviare una sempre più incisiva integrazione.
  1. Politiche sociali e servizi alla persona

La Città deve tornare a essere una Comunità, una famiglia di famiglie, nella quale ciascuno possa sentirsi parte e, soprattutto, ascoltato e considerato da chi amministra. Non è sufficiente mantenere gli standard di servizio raggiunti, ma vanno assicurati l’ascolto continuo, il confronto quotidiano con i problemi, la relazione con chi vive condizioni di disagio. Va anche favorito il collegamento con chiunque possa, al di fuori del Comune, dare risposte alle esigenze sempre più pressanti delle nuove generazioni, sempre più lontane dalle loro radici.

Impegni:

  • valorizzazione del ruolo del Comune nell’Ente d’Ambito Sociale (non basta essere il Comune capofila ma è necessario avviare e strutturare un confronto continuo con gli altri Comuni e con le forme sociali esistenti);
  • elaborazione del Piano di Zona per i servizi sociali attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e associati presenti nei territori di competenza (Comuni, Associazioni, CSV, Centri per l’impiego, ASL, etc.), per fornire una reale risposta ai problemi concreti dei cittadini;
  • potenziamento del servizio di segretariato sociale, da fornire anche in forma decentrata sul territorio, per garantire un ascolto e un riscontro capillare e continuo;
  • predisposizione di meccanismi per il monitoraggio e l’eventuale aggiornamento continuo dell’accesso ai servizi assistenziali (assistenza domiciliare, assistenza scolastica, assistenza disabili);
  • attivazione di politiche per la casa.
  • Promozione di politiche a favore dell’INFANZIA e ADOLESCENZA:
    • sostegno e supporto alle famiglie con minori, in particolare per i nuclei familiari con disagio sociale ed economico;
    • monitoraggio delle nascite e della popolazione in età scolare in maniera da prevedere specifiche politiche di supporto alle famiglie (vedi “Politiche a sostegno della famiglia”);
    • riqualificazione e ampliamento delle aree pubbliche ricreative, di gioco e di aggregazione, anche attraverso il supporto alle Associazioni e alle realtà che operano in questo settore.
  • Promozione di politiche a favore dei GIOVANI:
    • attivazione di uno sportello informativo sia per l’adesione e la partecipazione a programmi e bandi regionali ed europei di inserimento nel mondo del lavoro e di promozione delle Startup, sia per la partecipazione ai programmi e ai progetti europei di promozione della creatività, dell’espressione artistica e musicale;
    • sostegno convinto e non di circostanza alle Associazioni giovanili (censimento, sedi, bisogni);
    • specifici bandi pubblici, con criteri oggettivi, per il sostegno ai progetti presentati da Associazioni o da gruppi di giovani;
    • manutenzione degli impianti sportivi e ricreativi e sostegno alle attività svolte negli stessi;
    • potenziamento e miglioramento dei servizi della Biblioteca Comunale (libri, connettività, iniziative culturali, spazi, etc.);
    • supporto all’imprenditoria giovanile e alle Startup attraverso specifiche politiche di servizi (facilitazione dei rapporti con enti sovraordinati);
    • promozione di spazi e iniziative legate alle espressioni culturali e artistiche giovanili;
    • attivazione del Servizio Civile Comunale.
  • Promozione di politiche a sostegno della FAMIGLIA:
    • avvio di un confronto diretto e costante con le istituzioni scolastiche (anche attraverso il Punto scuola) per la progettazione di attività non estemporanee di prevenzione del disagio giovanile legato, purtroppo, anche alle dipendenze;
    • introduzione di sistemi di contrasto alla ludopatia;
    • attivazione di percorsi scolastici che garantiscano le famiglie con genitori lavoratori anche attraverso il tempo pieno;
    • monitoraggio costante delle necessità delle famiglie per la previsione del servizio e delle attività di pre-scuola e dopo-scuola;
    • consentire l’uso di spazi comunali per iniziative ludiche; per dare funzionalità al micronido comunale di via Anello inaugurato a maggio 2014 (ma mai utilizzato);
    • rivitalizzazione del ruolo di Guardiagrele quale città sensibile verso i bambini: sostegno e potenziamento delle attività del nido d’infanzia comunale (mediante l’implementazione dell’offerta educativa) e sostegno alle iniziative del “Consiglio comunale dei bambini”. 
  • Promozione di politiche a sostegno degli ANZIANI:
    • appoggio alle attività delle Associazioni che li riuniscono e rappresentano;
    • garanzia di accesso ai servizi comunali per il cittadino mediante decentramento periodico degli uffici;
    • monitoraggio continuo dei servizi di assistenza (anche domiciliare);
    • riorganizzazione ed estensione del servizio di Social Bus (orari, giorni luoghi), partendo dalle necessità reali degli anziani delle diverse zone;
    • assistenza e sostegno attraverso l’attivazione del Servizio Civile Comunale (anche per mezzo dei Comitati di quartiere);
    • attenzione alla Casa di Riposo “Sen. Borrelli” anche mediante l’istituzione della soppressa commissione di vigilanza (che non è convocata da anni). 
  • Politiche a sostegno dei DISABILI e delle famiglie che vivono la DISABILITÀ:
    • garanzia di confronto e ascolto continuo;
    • individuazione e rilevamento delle differenti forme di disabilità sul territorio per valutare azioni di sostegno specifiche;
    • esercizio di attività e iniziative di intermediazione per l’accesso a provvidenze e sostegno anche da parte di istituzioni sovraordinate;
    • individuazione e delle barriere architettoniche e promozione di un progetto per il loro abbattimento;
    • assistenza e sostegno anche attraverso l’attivazione del Servizio Civile Comunale (anche per mezzo dei i Comitati di quartiere);
    • sostegno alle famiglie e alle Associazioni di famiglie che promuovono la sensibilizzazione al tema della disabilità e attivazione di canali di intermediazione tra la famiglia e l’Ente competente (Comune, Regione…) per l’accesso alle provvidenze e all’assistenza previste dalla normativa vigente. 
  • Politiche della SCUOLA:
    • sostegno al Punto scuola che riunisce e collega tutte le scuole di Guardiagrele;
    • attivazione di percorsi scolastici che garantiscano le famiglie con genitori lavoratori anche attraverso il tempo pieno, valutando la possibilità di attivazione dei servizi di pre-scuola e dopo-scuola (come già detto nel capitolo sulla famiglia);
    • esame serio e definitivo circa la sicurezza delle strutture scolastiche della città: la scuola insicura non si può usare, ma non è con il Campus di Via Anello che si risolve il problema, neanche nell’immediato: occorre ORA verificare la vulnerabilità sismica di tutte le strutture e in particolare di quella di via Cappuccini e di lì valutare azioni immediate e realistiche in tempi brevi, non con ipotetici progetti a lungo termine;
    • attivazione di una azione di collaborazione e di controllo incisivo sui servizi esternalizzati (es. servizio di refezione) al fine di assicurare il funzionamento dei servizi a garanzia degli utenti;
    • istituzionalizzazione del confronto con le scuole della Città.
  • Promozione del Welfare generativo contro la DISOCCUPAZIONE e politiche per l’INCLUSIONE SOCIALE:
    • impiego dei Lavoratori Socialmente Utili nei servizi di competenza comunale;
    • possibilità di pagamento delle sanzioni amministrative attraverso il proprio impegno nei servizi comunali o nel Servizio Civile Comunale;
    • possibilità di prevedere servizi e forme di integrazione al reddito in cambio dell’impegno da parte del beneficiario in forme di inclusione sociale attiva;
    • riattivazione dell’“Osservatorio sulle povertà” e sostegno alle attività assistenziali a favore delle persone in condizione di grave svantaggio economico e sociale.
  • Politiche a servizio dello SPORT:
    • l’impegno è quello, in ogni modo, di realizzare una struttura sportiva PALAZZETTO per Guardiagrele, dato che i tentativi degli ultimi decenni non sono andati a buon fine: questo obiettivo è possibile e andrà raggiunto anche attraverso il coinvolgimento diretto e convinto delle realtà sportive di Guardiagrele, partendo dal presupposto che la strada per fare bene e subito è quella di sganciare l’operazione del mega progetto del Campus che non avrà mai realizzazione;
    • manutenzione e adeguamento qualitativo degli impianti sportivi comunali e riattivazione di quelli abbandonati, considerando tutte le discipline praticate sul territorio;
    • ascolto costante e sostegno concreto a tutte le Associazioni Sportive;
    • attenzione e sostegno prioritari alle Associazioni Sportive che coinvolgono le fasce più giovani;
    • revisione dei canoni di affitto/locazione;
    • revisione dei regolamenti di utilizzo delle strutture sportive;
    • promozione, valorizzazione e sostegno delle attività e delle potenzialità della Piscina Comunale e dei servizi ivi erogati;
    • promozione di iniziative di TURISMO SPORTIVO valorizzando lo “stadio comunale” incentivandone l’uso per iniziative di società sportive delle massime categorie (ritiri, tornei…).
  • Le politiche del LAVORO possono vedere il Comune protagonista non solo attraverso la vicinanza all’impresa, ma anche con l’attivazione di utili canali di collegamento che consentano, ad esempio, di mantenere o, addirittura, di far tornare “a casa” la produzione. Come?
    • Inserirsi, in difesa delle aziende del territorio, nei tavoli di confronto e di decisione sulle politiche di sviluppo (ad esempio nella sede in cui si discute del potenziamento e della manutenzione delle reti di collegamento: dove sta oggi Guardiagrele?);
    • attivazione di accordi con l’Università perché si possa creare un piccolo polo di studio e di ricerca per idee innovative: Guardiagrele dispone di spazi idonei per attivare, finalmente, un collegamento più volte auspicato con l’Università, iniziando già da attività formative o informative (come la “Notte dei Ricercatori”);
    • iniziative di collegamento con le istituzioni bancarie e di categoria (utili soprattutto per le piccole e piccolissime imprese, anche uni personali) per valutare meccanismi di accesso al credito agevolato (il microcredito è possibile anche se viene spinto e incoraggiato dall’istituzione pubblica). Il medesimo meccanismo può essere utilizzato per il microcredito e il sostegno all’accesso al credito delle famiglie;
    • attivare un ufficio territoriale (parte del più ampio progetto del consorzio locale di sviluppo) per favorire il collegamento con le istituzioni sovraordinate (ai fini dell’accesso ai canali di finanziamento);
    • monitoraggio della situazione lavorativa dei cittadini e individuazione di politiche specifiche di sostegno a seconda delle esigenze;
    • promozione e adesione agli specifici programmi per il lavoro regionali ed europei;
    • istituzionalizzazione di un luogo di confronto del territorio con gli attori delle politiche del lavoro (associazioni di categoria, rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori, sindacati…).
  • Le POLITICHE DI GENERE e per le pari opportunità ben possono vedere nel Comune un soggetto propulsore attraverso:
    • attivazione di un “Osservatorio territoriale sulle pari opportunità”;
    • promozione sul territorio dei servizi della Consigliera di parità.
  • Le politiche sociali e del benessere passano necessariamente attraverso il sostegno alle ASSOCIAZIONI e alle FORME ASSOCIATIVE (attori necessari dell’azione amministrativa, anche secondo il dettato dell’art. 118 in tema di sussidiarietà della Costituzione):
    • intensificazione dei rapporti con e tra le Associazioni del territorio e sostegno alle loro attività, anche mediante revisione dei canoni pagati per l’uso delle sedi;
    • garanzia del confronto continuo e coinvolgimento diretto e sostanziale nella elaborazione delle politiche e delle decisioni che riguardano tali aggregazioni sociali;
    • riconoscimento delle Associazioni (anche con riferimento ai comitati feste che animano le contrade di Guardiagrele) quali soggetti di confronto per l’esame dei problemi e delle questioni che riguardano le differenti zone della Città (vanno sostenute in maniera concreta le iniziative di socializzazione limitando la burocrazia e cercando di diminuire le spese anche mettendo a disposizione beni e servizi del Comune);
    • riattivazione dell’Albo comunale delle forme associative;
    • incentivazione del confronto tra tutte le Associazioni (per ricostruire la nostra Comunità).
  1. Imprese, artigianato e commercio

Il sostegno alle attività degli operatori economici vede il Comune in una posizione che deve e può essere di stimolo e di intermediazione con i soggetti istituzionali di livello superiore. Anche la fiscalità locale deve essere riconsiderata per capire, d’accordo con gli operatori e comunque in applicazione delle norme vigenti, quali sono i margini che, anche a fronte di una loro partecipazione alle scelte e all’attuazione delle politiche per il territorio, ne possano alleggerire il peso. Il tutto passa anche attraverso un chiarimento necessario circa il ruolo che il Comune deve e può svolgere all’interno dell’istituita Agenzia regionale per lo sviluppo industriale (che ha sostituito i Consorzi Industriali).

Impegni:

  • istituzione di un tavolo di confronto costante e continuo con gli operatori;
  • istituzione di meccanismi di valutazione circa la destinazione e l’uso delle risorse derivanti dalla fiscalità locale (cosa si fa con le imposte comunali?);
  • previsione, nell’alveo della normativa vigente, di meccanismi di premialità per chi contribuisce all’azione dell’amministrazione;
  • interlocuzione e coinvolgimento costante dei soggetti impegnati nelle Commissioni e dei rappresentanti di categoria nella promozione dell’attività di impresa;
  • incentivo e sostegno delle nuove attività commerciali e delle nuove realtà imprenditoriali cittadine;
  • destinazione a effettivo INCUBATORE DI IMPRESA della struttura realizzata in località Piano Venna, mediante procedure di certificazione, qualificazione (con l’attivazione dei servizi necessari) e promozione;
  • promozione e sostegno alle ATTIVITÀ ARTIGIANALI anche mediante revisione della fiscalità locale e istituzione di un confronto istituzionale a livello territoriale tra gli attori delle politiche per l’artigianato.

Il sostegno al COMMERCIO passa attraverso tutte le politiche di rilancio culturale e turistico della Città e attraverso puntuali iniziative di sostegno e stimolo anche all’aggregazione tra gli operatori.

Impegni:

  • rivitalizzazione delle forme di aggregazione e coordinamento tra gli operatori;
  • sostegno a iniziative (da realizzarsi anche in forma collaborativa pubblico-privato e con il coinvolgimento dei cittadini) volte al miglioramento estetico della Città attraverso il rinnovo degli arredi e la cura dei particolari;
  • individuazione di forme di agevolazione a iniziative che rendano la Città più attrattiva, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico;
  • elaborazione di uno studio, anche con l’appoggio delle Associazioni di categoria, finalizzato a rendere gli operatori commerciali co-protagonisti delle scelte amministrative (anche nelle politiche e nella regolamentazione della fiscalità e dell’accesso ai servizi comunali);
  • iniziative volte a valorizzare il piccolo commercio, le botteghe storiche e l’artigianato artistico.
  • attenzione e soluzione dei problemi connessi ai mercati cittadini mediante una efficace forma di controllo e mediante l’introduzione di specialità e categorie merceologiche che rendano il mercato più attrattivo;
  • miglioramento del decoro urbano attraverso una ridefinizione razionale del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti per le attività commerciali;
  • razionalizzazione e ridefinizione del sistema di viabilità e parcheggi;
  • creazione di un portale turistico e culturale e di una App in collegamento con la promozione delle attività artigianali e commerciali;
  • revisione della viabilità e dei percorsi del servizio di trasporto cittadino.
  1. Politiche del territorio, Ambiente, Piano regolatore e Lavori Pubblici

L’approvazione definitiva della Variante generale al Piano Regolatore Generale è arrivata alla fine di un percorso di ulteriori cinque anni che vede la Città accumulare un ritardo enorme in un ambito che può ancora costituire un motore di sviluppo. Il tema del Piano Regolatore Generale è stato uno degli argomenti centrali della campagna elettorale del 2010. Dopo cinque anni, cosa è successo?

  • Le case e le rimesse sono ancora lì; nessuna strada è stata realizzata; il cemento non è arrivato;
  • il Piano regolatore, che era l’origine di tutti i mali, è restato come era, con qualche piccolo aggiustamento (il lotto minimo edificabile è stato aumentato) e tante piccole ingiustizie (molte osservazioni di chi, ad esempio, desiderava che il proprio terreno restasse agricolo, non sono state accolte);
  • i Piani di recupero Urbano di Comino e Caporosso sono fermi; agli annunci di revisioni e modifiche non ha fatto seguito niente e la promessa di riferire in Consiglio Comunale dell’idea di trasformazione, è restata nel cassetto.

Oggi nessun Piano regolatore ha senso se le scelte che contiene sono irrealizzabili; c’è, addirittura, chi pensa che non sia neanche più il caso di avviare iter lunghissimi che, alla fine, portano a piani che nascono vecchi e non più realizzabili.

Oggi, inoltre, nessun Piano regolatore ha senso se resta una programmazione generale senza previsioni di dettaglio (le contrade di Guardiagrele sono praticamente escluse da una idea di sviluppo).

Ora il Piano c’è, ma bisogna capire se, cosa e come va cambiato.

Impegni:

  • attivazione di un confronto serrato che, nel giro dei primi sei mesi di amministrazione, fornisca un quadro delle eventuali criticità del PRG;
  • convocazione di un’apposita Commissione consiliare, aperta anche ad esperti e tecnici, per la valutazione di eventuali varianti specifiche, individuando le aree del territorio comunale sulle quali sia possibile e concretamente attuabile un intervento esecutivo (a tal fine potranno essere riconsiderate, come base di discussione, le osservazioni al PRG con specifico riguardo a quelle collettive giudicate addirittura inammissibili dall’amministrazione poiché portatrici di interessi diffusi e non di posizioni particolari);
  • adozione di strumenti di recupero e valorizzazione dei borghi nelle contrade mediante concertazione e confronto con i cittadini (i PRU di Comino e Caporosso vanno riesaminati partendo dalle osservazioni dei cittadini mai portate in Consiglio Comunale);
  • approvazione del Regolamento edilizio da integrare con le norme tecniche di attuazione del PRG;
  • impulso alle attività e agli interventi comunque consentiti dalla variante approvata in risposta alle sollecitazioni e alle attese dei cittadini;
  • censimento alloggi sfitti e promozione di contratti agevolati;
  • avvio a soluzione della questione delle strade vicinali;
  • elaborazione e attivazione di un “Piano Neve” (a Guardiagrele non ne esiste uno!);
  • ricognizione, monitoraggio e verifica delle aree sottoposte a rischio idrogeologico e sismico, delle frane e attivazione di tutte le iniziative (soprattutto di collegamento e interlocuzione attiva con gli enti sovraordinati – Regione) perché le criticità vengano avviate a soluzione;
  • riavvio di un confronto serrato con la Regione per la bonifica delle DISCARICHE presenti sul territorio comunale;
  • recupero delle “strade storiche”;
  • partecipazione costante alle opportunità offerte dai Bandi Europei;
  • privilegiare il recupero dell’edificato rispetto al consumo di suolo;
  • regolamentazione per la concessione e la gestione di terreni comunali da adibire a orti urbani;
  • accelerazione della definizione delle pratiche di legittimazione di terre gravate da uso civico;
  • adozione del Regolamento per la dislocazione delle antenne per la telefonia mobile con contestuale revisione dei canoni.

I BENI COMUNI e l’AMBIENTE vanno protetti e difesi con ogni strumento, anche mediante un’azione condivisa con l’intero territorio, con i soggetti che si sono adoperati nel tempo:

  • l’ACQUA è un bene irrinunciabile; il diritto alla risorsa passa attraverso scelte che siano concretamente realizzabili (diventa inutile pubblicizzare la firma di un protocollo se questo, per come è impostato, non consente di pretendere le prestazioni: come può l’ACA dare acqua al nostro acquedotto se non c’è nessuno strumento per pretenderla? Possiamo ancora affidarci alle piogge per sperare che l’acqua non manchi? È poi necessario attivare un coordinamento concreto tra i Comuni anche al fine di sollecitare il sostegno economico ai lavori sulla rete dell’Avello). Sarà cura dell’Amministrazione avviare un confronto serrato con gli enti sovraordinati, con i soggetti gestori e con i Comitati civici per la realizzazione di lavori urgenti volti a contenere la dispersione dell’acqua;
  • la RACCOLTA DIFFERENZIATA va certamente incoraggiata e sostenuta, ma è pure necessario consentire ai cittadini di verificare che il servizio che essi pagano è veramente garantito e va pure assicurato un beneficio sulla tassa per chi è più responsabile; se è vero che chi più inquina più paga, è anche vero che chi meno inquina meno deve pagare (vanno studiati meccanismi di verifica e di sgravio);
  • la POLITICA AGRICOLA, il sostegno ai produttori locali può passare attraverso il confronto diretto con loro e la verifica degli strumenti che consentono a un Comune di appoggiare la produzione (è pensabile l’attivazione di iniziative di agricoltura sociale come anche la promozione della vendita dei prodotti locali incentivando il mercato c.d. “a km 0”); l’IMU agricola è un problema da affrontare per comprendere se e come sia possibile sgravare il cittadino almeno per la parte di competenza comunale. È necessario un confronto costante. In ogni caso l’obiettivo è quello di destinare la relativa quota comunale a interventi sugli stessi territori.

Il grande tema dei LAVORI PUBBLICI va affrontato cercando di essere saldamente legati alla realtà che ci impone di non pensare a opere faraoniche irrealizzabili.

Impegni

  • riesame del Piano delle Opere Pubbliche (anche alla luce della effettiva e concreta possibilità di ulteriore indebitamento dell’Ente);
  • introduzione di un nuovo metodo partecipativo per la predisposizione del Piano delle Opere Pubbliche;
  • il dissesto della viabilità è sotto gli occhi di tutti e ha raggiunto un livello di criticità che arriva a mettere in discussione la sicurezza dei nostri concittadini. Da troppi anni ormai questa problematica è trascurata, urge una presa di coscienza al fine di porre rimedio e riportare le condizioni della viabilità a un adeguato stato di percorribilità. È necessario agire con una ricognizione approfondita dello stato dei luoghi, affinché gli enti preposti possano essere interpellati e adeguatamente indirizzati a risolvere le situazioni più critiche. Per questo occorre avviare una mappatura dello stato e della condizione delle strade comunali, prevedendo i lavori di manutenzione e miglioramento in base a criteri OGGETTIVI di priorità (anno ultima manutenzione, stato del manto, etc. ) rifuggendo la politica delle amicizie e delle garanzie di intervento non seguite da concreti interventi;
  • occorre riprendere in considerazione la realizzazione di nuove aree di parcheggio (che siano di facile realizzabilità) al servizio del centro storico e delle attività economiche;
  • controllo costante anche da parte dell’organo politico in forma complementare all’organo tecnico sulla esecuzione dei lavori pubblici, anche al fine di evitare cattiva esecuzione e contenziosi lunghi e problematici;
  • completamento della metanizzazione del territorio comunale (si tenga conto del fatto che il servizio deve essere assegnato mediante nuove procedure, che vedono il Comune di Guardiagrele parte di un ambito di cui il Comune di Chieti è capofila: a oggi nulla si è fatto ai fini della ricognizione dei servizi esistenti, precondizione per l’avvio dei nuovi affidamenti);
  • censimento delle aree sprovviste di rete fognaria, al fine di avviare una operazione di progressivo completamento;
  • messa in sicurezza della viabilità secondo criteri condivisi e oggettivi (eventualmente contenuti in apposito regolamento da redigere in forma partecipata);
  • verifica della sicurezza degli edifici comunali, con conseguente adozione dei provvedimenti necessari per il loro eventuale adeguamento, anche attraverso la bonifica dei materiali pericolosi e nocivi;
  • censimento dei beni di proprietà comunale e della loro destinazione al fine di verificare, nella forma partecipata del confronto dei cittadini e delle loro organizzazioni rappresentative, la possibilità di destinazione a fini sociali o aggregativi;
  • definizione di progetti volti a intercettare fondi da enti sovraordinati e comunitari, per la realizzazione di opere pubbliche;
  • adozione dei provvedimenti necessari per il totale riesame (ivi compresa la revoca) del Piano d’area Anello (alla luce delle osservazioni presentate e bocciate dal Consiglio Comunale);
  • prioritaria realizzazione di una struttura sportiva PALAZZETTO DELLO SPORT di cui Guardiagrele ha bisogno da decenni;
  • realizzazione di aree gioco diffuse su tutto il territorio;
  • realizzazione di aree attrezzate per gli animali domestici;
  • valorizzazione delle piazze e dei luoghi di incontro nelle contrade;
  • riqualificazione delle aree degradate della città da destinare a funzioni di pubblica utilità;
  • avvio delle procedure di adeguamento e messa a norma delle strutture e degli edifici di proprietà comunale;
  • sostegno alle politiche per la casa attraverso la collaborazione con gli enti preposti anche per la realizzazione di nuovi alloggi di EDILIZIA POPOLARE;
  • valorizzazione e salvaguardia del beni culturali e urbanistico-ambientali;
  • promuovere la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali;
  • manutenzione delle strutture sportive.
  1. Smart City e connettività

Fino al 2020 l’Unione Europea ha previsto un piano di investimenti ingente sulle politiche riguardanti le Smart Cities (le Città Intelligenti) e questa opportunità non deve essere persa.

Impegni:

  • partecipazione alle differenti azioni finanziate dal programma europeo: efficientamento energetico della illuminazione pubblica e degli edifici pubblici, promozione della crescita di imprese ICT, digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione, risparmio energetico, realizzazione e promozione di servizi turistici innovativi, etc;
  • ricerca di metodi e soluzioni per la estensione della connettività su tutto il territorio comunale;
  • incremento delle zone e delle strutture pubbliche Wi-Fi free (piazze, luoghi di aggregazione, biblioteca, etc.);
  • coinvolgimento delle imprese e delle professionalità locali, mediante la creazione di tavoli di lavoro ad hoc, per la progettazione della nostra Città in chiave Smart City.
  1. Turismo e Cultura

Per fa sì che le politiche culturali, umiliate nel corso degli scorsi cinque anni, possano risultare vitali per la vita di una città è necessario che vengano riscoperte e valorizzate le specificità e le eccellenze artistiche, letterarie, musicali, artigianali, enogastronomiche del territorio. Si tratta di mettere in dialogo l’identità culturale specifica con le esigenze e le richieste dell’ampio raggio sociale. È necessario che i guardiesi stessi si riapproprino come singoli e come Comunità della propria identità, fatta di estro, inventiva, capacità di ricerca e di dialogo.

Politiche turistiche efficaci costituiscono ad oggi per Guardiagrele un mondo sconosciuto. Negli ultimi cinque anni si è pensato di dover sempre ripartire da zero. Il patrimonio culturale di Guardiagrele non si può autopromuovere, ma va fatto conoscere sfruttando il web e i social network e facendo un uso intelligente e competente degli strumenti moderni. “Sulla cultura non si mangia, ma con la cultura si mangia”.

Impegni:

  • attivazione, in collaborazione con le istituzione scolastiche della Città e delle Associazioni di volontariato, di progetti organici e strutturati di riappropriazione del patrimonio storico, culturale e artistico di Guardiagrele.
  • attivazione di un tavolo permanente di confronto tra tutti gli operatori turistici e culturali della Città (ivi compresi gli operatori economici e quelli della ristorazione e della gastronomia) finalizzato alla inaugurazione di un metodo nuovo;
  • attivazione di un consorzio/coordinamento locale di sviluppo culturale e turistico (non consigli di amministrazione, ma sedi di confronto e di discussione vera!) che coordini idee e iniziative e che faciliti a tutti i soggetti coinvolti richieste di contributi e finanziamenti a enti sovraordinati;
  • attivazione di un portale turistico, e di una App specifica, favorendo la partecipazione anche dei Comuni e degli operatori del territorio circostante, affinché si costruisca un identità territoriale forte e spendibile; ciò che abbiamo in mente è una CITTÀ TERRITORIO posta tra la montagna e il mare e punto di riferimento per l’intera area: per fare questo bisogna fare TUTTI INSIEME un sistema;
  • inserimento di Guardiagrele e del territorio circostante in percorsi di itinerari di turismo religioso, sociale ed ecosostenibile, tramite la collaborazione con enti sovracomunali (Regione, Consorzi, ente Parco Majella, Stato, Conferenza Episcopale);
  • valorizzazione strutturata dei prodotti locali (culturali, gastronomici, agricoli) mediante l’attivazione di relazioni costanti con i produttori (che non possono servire solo quando bisogna fare bella mostra di sé in fiere o mercati o eventi, soprattutto se questi sono scollegati e non parte di un progetto unitario – a cosa serve andare alla fiera di Rimini o di Milano se tra un evento e l’altro non ci si incontra mai e se tra una esposizione e l’altra non si pensa a costruire una relazione più forte?);
  • sostegno alle Associazioni e alle iniziative che, attraverso le proprie attività e le proprie manifestazioni, portano in alto il nome di Guardiagrele (è necessario che tutti questi soggetti si confrontino tra di loro, affinché si comprenda che il vantaggio dell’uno, può essere anche vantaggio per l’altro);
  • sostegno alla Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese (attraverso l’istituzione di un contributo fisso e certo per l’Ente fin dall’inizio dell’anno, al fine di garantire maggiore serenità nell’organizzazione e suo coinvolgimento diretto nelle iniziative di cui ai punti precedenti);
  • sostegno alle organizzazioni e ai soggetti che si occupano di turismo e cultura perché siano parte attiva del sistema locale (Fondazione san Nicola Greco, Ente Mostra Artigianato, Museo del Duomo, Archeoclub, Museo del Costume, Pro Loco…) non è più pensabile che uno solo sia il soggetto di riferimento, ma le scelte e le iniziative devono essere impostate sul criterio della condivisione e dell’armonia per evitare che si inneschi una competizione o un processo di dipendenza che rischia di essere dannoso e controproducente;
  • riattivazione del CINEMA TEATRO GARDEN;
  • promozione di un sistema museale realmente integrato e di percorsi turistici, anche attraverso la possibilità di un biglietto unico (partendo da un coinvolgimento di Ente Mostra, Museo del Costume, Archeoclub, Museo del Duomo, da estendere alle altre realtà presenti sul territorio);
  • attivazione di convenzioni con operatori turistici di promozione di percorsi culturali, territoriali ed enogastronomici, attraverso l’inserimento nelle reti nazionali e internazionali;
  • inserimento della rete museale nei circuiti regionali, nazionali e internazionali;
  • attenzione e sostegno agli eventi culturali, musicali, sportivi, coreutici ed enogastronomici;
  • censimento delle reti che uniscono i Comuni e gli attori culturali (circuiti, club, coordinamenti) al fine di un inserimento non di facciata, ma che veda Guardiagrele protagonista;
  • integrazione con l’area dei servizi alla persona e attivazione di iniziative di turismo sociale;
  • avvio di un confronto partecipativo con i cittadini e le Associazioni sulla destinazione della struttura di Via Orientale (ex mercato coperto).

Va recuperata la sensibilità della Città verso i temi della PACE mediante l’esercizio di un rinnovato ruolo all’interno dei coordinamenti nazionali su questo tema. La Comunità rinasce se diventa effettivamente educante e perché ciò sia possibile è necessario sentirsi parte di una realtà più grande e complessa della nostra Città.

Impegni:

  • riattivazione dell’Ufficio per la pace;
  • rinnovo dell’adesione al Coordinamento Nazionale degli enti locali per la pace;
  • attenzione al tema della pace e partecipazione alle iniziative di sostegno e sensibilizzazione sul tema;
  • recupero e rielaborazione della memoria della città, con particolare riferimento alle vicende dell’ultimo conflitto e ai valori della Resistenza e della Costituzione, anche mediante l’istituzione di una giornata della memoria cittadina (potrebbe essere il 3 dicembre, anniversario del bombardamento del 1943) e la strutturazione di una collaborazione con L’Associazione “Brigata Majella”.

A Guardiagrele non esistono politiche per la MONTAGNA; nessuno si è accorto fino ad oggi che la nostra montagna è tra i primi 10 posti al mondo nei quali si può sciare avendo vista sul mare. Il Comune non ha mai partecipato a nessun tavolo di confronto; non può e non deve farlo da solo, ma deve farlo. Il nostro impegno è questo anche attraverso l’avvio di un’interlocuzione con gli operatori economici e con gli Enti che devono fare promozione.

Impegni:

  • attivazione di un tavolo di confronto e ascolto con le strutture alberghiere, ristorative e sportive e con le Associazioni;
  • interlocuzione costante e condivisione di iniziative turistiche con l’Ente Parco Nazionale della Majella;
  • promozione e sostegno sport della montagna (trekking, mountain bike, arrampicata, etc.)
  • attivazione di percorsi e sentieri di benessere.

Come si vede il programma si fonda su alcuni principi di fondo: sistema, Comunità, partecipazione, confronto, co-decisione, confronto, concretezza, realizzabilità. Ecco perché il programma è la metafora del metodo che si intende seguire con la consapevolezza che ciascuna delle aree di intervento può trovare soluzioni solo se è in dialogo con le altre.

Il programma amministrativo, inoltre, sarà democraticamente negoziato e definito nella sua concretezza, d’intesa con i cittadini, le Associazioni, le organizzazioni di categoria durante la campagna di presentazione della lista e successivamente, con costanza, dal momento dell’avvio dell’azione amministrativa.

Programma.pdf