3. Politiche sociali e servizi alla persona

La Città deve tornare a essere una Comunità, una famiglia di famiglie, nella quale ciascuno possa sentirsi parte e, soprattutto, ascoltato e considerato da chi amministra. Non è sufficiente mantenere gli standard di servizio raggiunti, ma vanno assicurati l’ascolto continuo, il confronto quotidiano con i problemi, la relazione con chi vive condizioni di disagio. Va anche favorito il collegamento con chiunque possa, al di fuori del Comune, dare risposte alle esigenze sempre più pressanti delle nuove generazioni, sempre più lontane dalle loro radici.

Impegni:

  • valorizzazione del ruolo del Comune nell’Ente d’Ambito Sociale (non basta essere il Comune capofila ma è necessario avviare e strutturare un confronto continuo con gli altri Comuni e con le forme sociali esistenti);
  • elaborazione del Piano di Zona per i servizi sociali attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e associati presenti nei territori di competenza (Comuni, Associazioni, CSV, Centri per l’impiego, ASL, etc.), per fornire una reale risposta ai problemi concreti dei cittadini;
  • potenziamento del servizio di segretariato sociale, da fornire anche in forma decentrata sul territorio, per garantire un ascolto e un riscontro capillare e continuo;
  • predisposizione di meccanismi per il monitoraggio e l’eventuale aggiornamento continuo dell’accesso ai servizi assistenziali (assistenza domiciliare, assistenza scolastica, assistenza disabili);
  • attivazione di politiche per la casa.
  • Promozione di politiche a favore dell’INFANZIA e ADOLESCENZA:
    • sostegno e supporto alle famiglie con minori, in particolare per i nuclei familiari con disagio sociale ed economico;
    • monitoraggio delle nascite e della popolazione in età scolare in maniera da prevedere specifiche politiche di supporto alle famiglie (vedi “Politiche a sostegno della famiglia”);
    • riqualificazione e ampliamento delle aree pubbliche ricreative, di gioco e di aggregazione, anche attraverso il supporto alle Associazioni e alle realtà che operano in questo settore.
  • Promozione di politiche a favore dei GIOVANI:
    • attivazione di uno sportello informativo sia per l’adesione e la partecipazione a programmi e bandi regionali ed europei di inserimento nel mondo del lavoro e di promozione delle Startup, sia per la partecipazione ai programmi e ai progetti europei di promozione della creatività, dell’espressione artistica e musicale;
    • sostegno convinto e non di circostanza alle Associazioni giovanili (censimento, sedi, bisogni);
    • specifici bandi pubblici, con criteri oggettivi, per il sostegno ai progetti presentati da Associazioni o da gruppi di giovani;
    • manutenzione degli impianti sportivi e ricreativi e sostegno alle attività svolte negli stessi;
    • potenziamento e miglioramento dei servizi della Biblioteca Comunale (libri, connettività, iniziative culturali, spazi, etc.);
    • supporto all’imprenditoria giovanile e alle Startup attraverso specifiche politiche di servizi (facilitazione dei rapporti con enti sovraordinati);
    • promozione di spazi e iniziative legate alle espressioni culturali e artistiche giovanili;
    • attivazione del Servizio Civile Comunale.
  • Promozione di politiche a sostegno della FAMIGLIA:
    • avvio di un confronto diretto e costante con le istituzioni scolastiche (anche attraverso il Punto scuola) per la progettazione di attività non estemporanee di prevenzione del disagio giovanile legato, purtroppo, anche alle dipendenze;
    • introduzione di sistemi di contrasto alla ludopatia;
    • attivazione di percorsi scolastici che garantiscano le famiglie con genitori lavoratori anche attraverso il tempo pieno;
    • monitoraggio costante delle necessità delle famiglie per la previsione del servizio e delle attività di pre-scuola e dopo-scuola;
    • consentire l’uso di spazi comunali per iniziative ludiche; per dare funzionalità al micronido comunale di via Anello inaugurato a maggio 2014 (ma mai utilizzato);
    • rivitalizzazione del ruolo di Guardiagrele quale città sensibile verso i bambini: sostegno e potenziamento delle attività del nido d’infanzia comunale (mediante l’implementazione dell’offerta educativa) e sostegno alle iniziative del “Consiglio comunale dei bambini”.

 Promozione di politiche a sostegno degli ANZIANI:

    • appoggio alle attività delle Associazioni che li riuniscono e rappresentano;
    • garanzia di accesso ai servizi comunali per il cittadino mediante decentramento periodico degli uffici;
    • monitoraggio continuo dei servizi di assistenza (anche domiciliare);
    • riorganizzazione ed estensione del servizio di Social Bus (orari, giorni luoghi), partendo dalle necessità reali degli anziani delle diverse zone;
    • assistenza e sostegno attraverso l’attivazione del Servizio Civile Comunale (anche per mezzo dei Comitati di quartiere);
    • attenzione alla Casa di Riposo “Sen. Borrelli” anche mediante l’istituzione della soppressa commissione di vigilanza (che non è convocata da anni).

 Politiche a sostegno dei DISABILI e delle famiglie che vivono la DISABILITÀ:

    • garanzia di confronto e ascolto continuo;
    • individuazione e rilevamento delle differenti forme di disabilità sul territorio per valutare azioni di sostegno specifiche;
    • esercizio di attività e iniziative di intermediazione per l’accesso a provvidenze e sostegno anche da parte di istituzioni sovraordinate;
    • individuazione e delle barriere architettoniche e promozione di un progetto per il loro abbattimento;
    • assistenza e sostegno anche attraverso l’attivazione del Servizio Civile Comunale (anche per mezzo dei i Comitati di quartiere);
    • sostegno alle famiglie e alle Associazioni di famiglie che promuovono la sensibilizzazione al tema della disabilità e attivazione di canali di intermediazione tra la famiglia e l’Ente competente (Comune, Regione…) per l’accesso alle provvidenze e all’assistenza previste dalla normativa vigente.

 Politiche della SCUOLA:

    • sostegno al Punto scuola che riunisce e collega tutte le scuole di Guardiagrele;
    • attivazione di percorsi scolastici che garantiscano le famiglie con genitori lavoratori anche attraverso il tempo pieno, valutando la possibilità di attivazione dei servizi di pre-scuola e dopo-scuola (come già detto nel capitolo sulla famiglia);
    • esame serio e definitivo circa la sicurezza delle strutture scolastiche della città: la scuola insicura non si può usare, ma non è con il Campus di Via Anello che si risolve il problema, neanche nell’immediato: occorre ORA verificare la vulnerabilità sismica di tutte le strutture e in particolare di quella di via Cappuccini e di lì valutare azioni immediate e realistiche in tempi brevi, non con ipotetici progetti a lungo termine;
    • attivazione di una azione di collaborazione e di controllo incisivo sui servizi esternalizzati (es. servizio di refezione) al fine di assicurare il funzionamento dei servizi a garanzia degli utenti;
    • istituzionalizzazione del confronto con le scuole della Città.
  • Promozione del Welfare generativo contro la DISOCCUPAZIONE e politiche per l’INCLUSIONE SOCIALE:
    • impiego dei Lavoratori Socialmente Utili nei servizi di competenza comunale;
    • possibilità di pagamento delle sanzioni amministrative attraverso il proprio impegno nei servizi comunali o nel Servizio Civile Comunale;
    • possibilità di prevedere servizi e forme di integrazione al reddito in cambio dell’impegno da parte del beneficiario in forme di inclusione sociale attiva;
    • riattivazione dell’“Osservatorio sulle povertà” e sostegno alle attività assistenziali a favore delle persone in condizione di grave svantaggio economico e sociale.
  • Politiche a servizio dello SPORT:
    • l’impegno è quello, in ogni modo, di realizzare una struttura sportiva PALAZZETTO per Guardiagrele, dato che i tentativi degli ultimi decenni non sono andati a buon fine: questo obiettivo è possibile e andrà raggiunto anche attraverso il coinvolgimento diretto e convinto delle realtà sportive di Guardiagrele, partendo dal presupposto che la strada per fare bene e subito è quella di sganciare l’operazione del mega progetto del Campus che non avrà mai realizzazione;
    • manutenzione e adeguamento qualitativo degli impianti sportivi comunali e riattivazione di quelli abbandonati, considerando tutte le discipline praticate sul territorio;
    • ascolto costante e sostegno concreto a tutte le Associazioni Sportive;
    • attenzione e sostegno prioritari alle Associazioni Sportive che coinvolgono le fasce più giovani;
    • revisione dei canoni di affitto/locazione;
    • revisione dei regolamenti di utilizzo delle strutture sportive;
    • promozione, valorizzazione e sostegno delle attività e delle potenzialità della Piscina Comunale e dei servizi ivi erogati;
    • promozione di iniziative di TURISMO SPORTIVO valorizzando lo “stadio comunale” incentivandone l’uso per iniziative di società sportive delle massime categorie (ritiri, tornei…).
  • Le politiche del LAVORO possono vedere il Comune protagonista non solo attraverso la vicinanza all’impresa, ma anche con l’attivazione di utili canali di collegamento che consentano, ad esempio, di mantenere o, addirittura, di far tornare “a casa” la produzione. Come?
    • Inserirsi, in difesa delle aziende del territorio, nei tavoli di confronto e di decisione sulle politiche di sviluppo (ad esempio nella sede in cui si discute del potenziamento e della manutenzione delle reti di collegamento: dove sta oggi Guardiagrele?);
    • attivazione di accordi con l’Università perché si possa creare un piccolo polo di studio e di ricerca per idee innovative: Guardiagrele dispone di spazi idonei per attivare, finalmente, un collegamento più volte auspicato con l’Università, iniziando già da attività formative o informative (come la “Notte dei Ricercatori”);
    • iniziative di collegamento con le istituzioni bancarie e di categoria (utili soprattutto per le piccole e piccolissime imprese, anche uni personali) per valutare meccanismi di accesso al credito agevolato (il microcredito è possibile anche se viene spinto e incoraggiato dall’istituzione pubblica). Il medesimo meccanismo può essere utilizzato per il microcredito e il sostegno all’accesso al credito delle famiglie;
    • attivare un ufficio territoriale (parte del più ampio progetto del consorzio locale di sviluppo) per favorire il collegamento con le istituzioni sovraordinate (ai fini dell’accesso ai canali di finanziamento);
    • monitoraggio della situazione lavorativa dei cittadini e individuazione di politiche specifiche di sostegno a seconda delle esigenze;
    • promozione e adesione agli specifici programmi per il lavoro regionali ed europei;
    • istituzionalizzazione di un luogo di confronto del territorio con gli attori delle politiche del lavoro (associazioni di categoria, rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori, sindacati…).
  • Le POLITICHE DI GENERE e per le pari opportunità ben possono vedere nel Comune un soggetto propulsore attraverso:
    • attivazione di un “Osservatorio territoriale sulle pari opportunità”;
    • promozione sul territorio dei servizi della Consigliera di parità.
  • Le politiche sociali e del benessere passano necessariamente attraverso il sostegno alle ASSOCIAZIONI e alle FORME ASSOCIATIVE (attori necessari dell’azione amministrativa, anche secondo il dettato dell’art. 118 in tema di sussidiarietà della Costituzione):
    • intensificazione dei rapporti con e tra le Associazioni del territorio e sostegno alle loro attività, anche mediante revisione dei canoni pagati per l’uso delle sedi;
    • garanzia del confronto continuo e coinvolgimento diretto e sostanziale nella elaborazione delle politiche e delle decisioni che riguardano tali aggregazioni sociali;
    • riconoscimento delle Associazioni (anche con riferimento ai comitati feste che animano le contrade di Guardiagrele) quali soggetti di confronto per l’esame dei problemi e delle questioni che riguardano le differenti zone della Città (vanno sostenute in maniera concreta le iniziative di socializzazione limitando la burocrazia e cercando di diminuire le spese anche mettendo a disposizione beni e servizi del Comune);
    • riattivazione dell’Albo comunale delle forme associative;
    • incentivazione del confronto tra tutte le Associazioni (per ricostruire la nostra Comunità).

Imprese, Artigianato e Commercio