2. Salute e Sicurezza

Se la città in cui si vive non è sicura e non riesce a garantire il benessere di chi vi abita, è difficile che possa essere anche accogliente e vivibile. Guardiagrele non può diventare una caserma, ma è pure vero che bisogna fare in modo che il cittadino si senta più sicuro a casa propria.

Impegni:

  • promozione e sostegno di iniziative di carattere educativo, perché l’educazione civica torni a essere un pilastro della formazione della persona;
  • attivazione di azioni di controllo del randagismo e di tutela delle coltivazioni;
  • contrasto ai danni causati dalla fauna selvatica attraverso metodi innovativi;
  • tutela del decoro urbano;
  • partecipazione a ogni bando o avviso pubblico per il reperimento di fondi per la sicurezza (videosorveglianza, etc.);
  • promozione di forme di coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni nella cura degli ambienti e degli edifici pubblici (ad es. le scuole);
  • rivitalizzazione del gruppo Protezione Civile e coinvolgimento della Croce Rossa: individuazione di personale formato nel primo soccorso e soprattutto nella gestione dell’emergenza stessa (flusso di informazioni, competenze, attrezzature, etc);
  • predisposizione di un Piano sicurezza calamità naturali;
  • elaborazione e attivazione di un Piano neve, che preveda la collaborazione anche del volontariato;
  • attivazione di un sistema comunale di protezione civile che aggreghi al corpo comunale dei volontari tutti i soggetti che si occupano della tutela della sicurezza del cittadino (es. Croce Rossa…) e revisione del Piano comunale di Protezione civile rimasto invariato negli ultimi cinque anni;
  • approvazione del nuovo Regolamento di Igiene.

 

Una riflessione speciale merita la questione sanitaria e, in modo particolare, l’OSPEDALE. Nei cinque anni di opposizione il nostro gruppo ha assunto una posizione decisa e da tutti riconosciuta a servizio dell’Ospedale e soprattutto della sanità pubblica in generale. Oggi l’Ospedale di Guardiagrele, sia pure tra difficoltà evidenti, è ancora aperto e riesce a dare risposte alle famiglie, soprattutto delle persone anziane. Se ciò è stato possibile è stato per i 17 ricorsi al TAR da NOI promossi e che sono avviati alla decisione definitiva: tutti sanno quello che il nostro gruppo ha fatto e nessuno potrà dimostrare di avere fatto di più e meglio! Per il futuro dell’Ospedale si dovrà discutere istituzionalmente con la Regione Abruzzo.

Impegni:

  • confronto istituzionale con la Regione;
  • difesa della sanità del territorio e dell’Ospedale attraverso l’individuazione dei servizi minimi a cui la Città e il territorio non possono rinunciare;
  • sostegno alle iniziative per l’implementazione dell’offerta dei servizi specialistici distrettuali il cui potenziamento è indipendente dalla vicenda relativa all’Ospedale;
  • coinvolgimento e stimolo degli attori della sanità nella messa a punto di percorsi diagnostici e terapeutici per una ottimale organizzazione dei servizi del nostro territorio;
  • avvio e strutturazione di un confronto con gli attori della sanità pubblica e privata per una mappatura dei servizi esistenti a beneficio dei cittadini;
  • creazione di un punto di ascolto comunale e/o territoriale per raccogliere le istanze dei cittadini;
  • istituzione di un comitato territoriale per il monitoraggio dei cambiamenti regionali nella sanità;
  • redazione, in via sperimentale e per favorire il confronto con gli enti che operano le scelte (Regione e ASL) di un “piano salute” che sia complementare anche al piano sociale, al fine di avviare una sempre più incisiva integrazione.

Politiche Sociali e Servizi alla Persona